Microblading Pigments: Characteristics, Technique, and Choosing the Right Shade - The Pigment

Pigmenti per microblading: caratteristiche, tecnica e come scegliere la tonalità giusta

Il microblading è una delle tecniche più esigenti del trucco permanente, e una delle meno indulgenti. Ogni tratto a pelo viene posato a mano, in modo superficiale nella pelle, e il risultato deve leggersi come una linea nitida e naturale sia il giorno stesso sia dopo la guarigione. Questo risultato dipende da più della tecnica. Dipende, soprattutto, dal pigmento.

Cosa rende diverso il microblading

A differenza delle powder brows o dello shading a macchinetta, il microblading è un metodo manuale basato su tratti a pelo sottili e individuali. Il pigmento viene impiantato negli strati superiori della pelle in linee sottili e precise, pensate per imitare i veri peli del sopracciglio. Questo impone richieste molto specifiche al colorante: deve restare nitido all'interno di un canale sottile come un capello, resistere alla sfocatura man mano che la pelle guarisce e sbiadire in modo pulito e prevedibile, anziché virare verso una tonalità indesiderata. Un pigmento che rende benissimo in un riempimento sfumato può comunque deludere in un tratto a pelo. Il microblading ha bisogno di coloranti scelti esattamente per questo compito.

Perché i pigmenti ibridi

I colori da microblading di The Pigment sono pigmenti ibridi: formulazioni che combinano coloranti inorganici e organici per ottenere il meglio di entrambi. I pigmenti inorganici (la famiglia degli ossidi di ferro) portano stabilità, un aspetto naturale e morbido e una guarigione prevedibile. I coloranti organici aggiungono chiarezza e intensità, così che i tratti non appaiano spenti o deboli. Miscelato con cura, un pigmento ibrido offre all'artista del microblading la definizione nitida che la tecnica richiede, insieme alla stabilità del colore di cui il cliente ha bisogno a mesi di distanza.

La gamma microblading, per pelle e capelli

La linea è costruita sulla realtà del tono della pelle e del colore dei capelli, non su campioni astratti. I marroni percorrono tutto lo spettro: Golden Brown, un ibrido chiaro per tratti molto chiari e delicati; Brown 1, un ibrido caldo sviluppato per fototipi chiari e capelli biondi; Brown 2, una tonalità più profonda e calda, per pelle da chiara a media; e Brown 3, un ibrido caldo per brune naturali e fototipi più scuri. Per le tonalità più profonde, Arabian Brown è un ibrido freddo sviluppato specificamente per clienti con fototipi alti, dove una base più fredda resiste alla calura indesiderata in fase di guarigione.

Accanto ai marroni ci sono i modificatori, ed è qui che inizia il vero controllo della tonalità.

Modificatori: come correggere e scaldare

Due modificatori si occupano della regolazione fine. Red è un modificatore ibrido sviluppato per la correzione del colore e per aggiungere calore: lo strumento a cui ricorri per contrastare una guarigione fredda o cenere e ridare vita a un tratto. Yellow è un modificatore inorganico che nel microblading si usa esclusivamente in combinazione con Red; insieme aggiungono calore ed equilibrio e aiutano a neutralizzare i sottotoni indesiderati. Usati in quantità piccole e controllate, i modificatori permettono all'artista di adattare un marrone di base al singolo cliente, anziché costringere ogni volto nella stessa tonalità.

Come scegliere la tonalità giusta

La scelta della tonalità nel microblading è la lettura simultanea di tre elementi: il fototipo del cliente, il suo colore naturale di capelli e il sottotono della pelle. Come regola generale, la pelle chiara e i capelli dal biondo al castano chiaro stanno meglio nei marroni più caldi e chiari; la pelle media e i capelli castani si spostano verso i marroni caldi più profondi; e i fototipi più alti sono serviti meglio da basi più fredde come Arabian Brown, che guariscono fedeli anziché diventare calde. Da quella base, i modificatori correggono il sottotono: un tocco di Red e Yellow per scaldare una guarigione che altrimenti virerebbe al freddo, per esempio. L'obiettivo è sempre lo stesso: un tratto che appaia ancora naturale una volta che la pelle ha fatto il suo lavoro, non solo il giorno della seduta.

La guarigione fa parte della formula

Un pigmento da microblading vale solo quanto il modo in cui guarisce. Trattandosi di formulazioni ibride stabili, sono progettate per mantenere la definizione e sbiadire in modo pulito, così che l'artista possa prevedere dove va il colore invece di sperare nel migliore dei casi. È proprio questa prevedibilità a permetterti di scegliere una tonalità con sicurezza e di garantire il risultato a settimane di distanza.

Lo standard The Pigment

Tratti nitidi, guarigione pulita e tonalità costruite intorno a pelle e capelli reali: questo è ciò che un pigmento da microblading dovrebbe offrire, ed è lo standard con cui formula The Pigment. Scegli la base per il cliente che hai davanti, perfezionala con i modificatori e lascia che una formula ibrida stabile porti il risultato. È così che ogni tratto conta.


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